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Otite esterna negli sport acquatici

Otite esterna negli sport acquatici

L’otite esterna è uno dei disturbi che maggiormente che colpisce soggetti giovani e adulti, durante la stagione estiva.

Questo “fastidio” o disturbo, è la conseguenza di un infezione che nasce principalmente da batteri o funghi perché l’orecchio è sottoposto a una massiccia dose di umidità derivante da prolungate immersioni in mare o piscina.

Le cause che danno origine a un otite esterna, come detto in apertura di questo articolo, principalmente  sono microrganismi infettivi presenti nell’acqua e che entrano in contatto con l’interno del condotto uditivo, provocando appunto un infezione.

condotto uditivo infettato

Oltre all’acqua di mare o piscina, uno dei primi fattori scatenante dell’otite esterna  è anche la pulizia delle orecchie. A volte, tendiamo a pulire le nostre orecchie applicando una forza abbastanza forte da creare piccole lacerazioni sulla delicata pelle interna, anche questo fattore, statisticamente rientra tra le prime cause nei bambini e soggetti adulti giovani.


otite media - secrezione

Nelle persone meno giovani, il passaggio continuo e diretto di batteri e funghi, portano ad avere un otite media acuta, perché intacca la parte media interna del nostro orecchio. Nei soggetti più adulti, una delle principali cause è da attribuire al diabete, che porta ad aumentare la possibilità di lacerazioni della pelle, con tempi piuttosto lunghi se non impossibili di guarigione.

I subacquei come apneisti o sommozzatori, purtroppo  sono i soggetti che hanno un alta percentuale di  esposizione al rischio di incorrere in una otite esterna, perché oltre a sottoporre l’orecchio a lunghi periodi d’immersione, spesso questo tipo di sportivi, hanno una lunga esposizione in ambienti particolarmente caldi e umidi, tanto da sudare e di conseguenza il proprio sudore, ne diventa la causa di un ipotetica otite esterna.

È importante sottolineare che questo tipo di patologia non è assolutamente correlata o conseguente a problematiche riconducibili alla errata o forzata compensazione degli spazi uditivi durante la discesa o la risalita. Quindi ebbene sapere, che un otite esterna, oltre a interessare un pubblico che magari non ha nulla a che fare con le attività di snorkeling, apnea o subacquea, non fa distinzione tra un nuotatore, chi pratica il mermaiding o lo snorkelista.


I primi sintomi  di un otite esterna, nei bambini, adulti o anziani, si presentano sottoforma di arrossamento e rigonfiamento della parte esterna in direzione dell’orecchio interessato da questa patologia e prurito. In alcuni casi potrebbero esserci delle fuoriuscite di pus giallo-verde, e il soggetto potrebbe fin dalla comparsa dei primi sintomi, avere un abbassamento uditivo dovuto al rigonfiamento interno dell’orecchio infettato.

Quando bisogna rivolgersi da un medico ? Sarebbe una giusta scelta recarsi presso un medico alla comparsa dei primi sintomi lievi come prurito, dolore e rigonfiamento della parte esterna dell’orecchio.

Per ridurre il rischio da infezione, i nuotatori e i frequentatori di piscine, dovrebbero adottare la precauzione di utilizzare i famosi tappi in silicone modellanti, facilmente reperibili nei negozi di articoli sportivi.

Attenzione !!! L’uso dei tappi modellanti per chi pratica sport come, Apnea, Immersioni Subacquee e Mermaiding sono fortemente sconsigliati, perché inevitabilmente portano a danni molto gravi per il subacqueo come ad esempio la rottura del timpano dell’orecchio.

 

Per i subacquei è importante dopo un immersione asciugare con cura le orecchie, adoperandosi di un asciugamano pulito.

Consiglio per tutti. Evitate dopo che l’orecchio è stato a contatto per lungo tempo con l’acqua, di usare bastoncini di cotone per pulirli / asciugarli o ferretti per i capelli.


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